Concerto per violino e orchestra in la maggiore

Saverio Mercadante
Edizione critica di Mariateresa Dellaborra

Concerto per violino e orchestra in la maggiore

Il violino era lo strumento che l’allievo Mercadante suonava nell’orchestra del conservatorio e del Teatro San Carlo e al violino l’autore dedica pochi numeri attestati durante gli anni di studio e pervenuti non completi. La composizione, qui proposta in edizione critica, data 1816, seguendo di un anno quello che Mercadante denomina il suo primo concerto per violino. I tre movimenti (Allegro maestoso – Largo – Polacca brillante), la scrittura brillante caratterizzata da agilità che spaziano nell’intera tessitura del solista, il canto sempre piacevole e di immediata presa sull’ascoltatore, l’impiego di un’orchestra ridotta nei momenti di assolo sono le cifre distintive di questa opera che conferma lo stile del compositore apprezzato, tra gli altri, da Rossini e da Liszt.

L’orchestra è formata da 2 oboi, 2 corni, violini, viola, violoncello e contrabbasso.