LA NUOVA LIUTERIA: ORCHESTRAZIONE, GRAMMATICA, ESTETICA

Prefazione di Pierre Albert Castanet

In collaborazione e con il sostegno di:
Divisione Ricerca e Sviluppo
Scuola Universitaria di Musica - SUPSI
Conservatorio della Svizzera Italiana, Lugano

e con i contributi di:
Nicolò Colombo, Alberto Rampani, Antonio Bonazzo, Alessio Sabella.

Giovanni Verrando e AA.VV.

LA NUOVA LIUTERIA: ORCHESTRAZIONE, GRAMMATICA, ESTETICA

E' uscita per le ESZ La nuova liuteria - Orchestrazione, grammatica, estetica: un'importante pubblicazione realizzata da Giovanni Verrando in collaborazione con gli studenti delle classi di teoria della composizione e orchestrazione, sotto la direzione e la supervisione dello stesso compositore, con prefazione di Pierre Albert Castanet. Nato dalla collaborazione con la Divisione Ricerca e Sviluppo della Scuola Universitaria di Musica - SUPSI del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, il libro rappresenta l'esito conclusivo di un progetto di ricerca della durata di due anni svolto dallo stesso Verrando presso quel Dipartimento.

Spiega l'Autore: «Si tratta di un testo che riunisce la mia attività di compositore a quella di didatta, trattando temi tecnici ed estetici che coinvolgono entrambe le sfere. Molti argomenti esposti sono infatti parte integrante dei corsi che ho svolto per il Master of Arts in Composition and Music Theory presso il Conservatorio svizzero. Ed alcuni paragrafi di ricerca e analisi sono redatti dagli studenti delle classi di teoria della composizione e orchestrazione. Nuova liuteria, inarmonico, psico-acustica sono i soggetti centrali e le discipline che nel mio sistema di pensiero si trasformano in chiavi di lettura per comprendere e inventare la musica d'oggi. Il libro muove da una moderna analisi dell'orchestrazione del XX secolo per giungere alla musica attuale, concepita sulle possibilità dei nuovi strumenti, proponendo una grammatica e un'estetica fondate sull'inarmonico e la nuova liuteria. Vuole essere uno stimolo a pensare l'orchestra acustica occidentale come una semplice tappa, come un fenomeno, forse oggi non più sufficiente, della storia e della cultura». Scrive Pierre Albert Castanet nell'introduzione, Di una molteplicità ibrida, la Musica: «L'opera specialistica su La nuova liuteria mostra con piacere quanto sia lecito assumere l'esperienza accumulata da diversi secoli e come sia giunta l'ora di abbracciare l'efficace potenzialità delle nuove tecnologie (elettriche, concrete, elettroniche, digitali, multimediali). [...] A proposito dello strumentario del futuro, Iannis Xenakis pensava - nel 1997 - "che non si cristallizzerà, perché si troveranno sempre degli uomini giovani e di valore. Non ci sarà dunque un arresto dell'evoluzione. Ma non so in quale direzione essa andrà". All'alba del terzo millennio, possa quest'opera consegnare il più grande numero di risposte possibili alla questione xenakiana e alle domande curiose e in definitiva legittime di ciascuno di noi».