21 LIEDER ORIGINALI PER CANTO E CHITARRA

 

Carl Maria von Weber 

21 LIEDER ORIGINALI PER CANTO E CHITARRA

I Lieder di Carl Maria von Weber presenti in questo volume appartengono al meraviglioso, vasto e prezioso patrimonio culturale costituito dalla letteratura liederistica per canto e chitarra, fino ad oggi alquanto trascurata e quasi completamente assente nelle sale da concerto. E’ giunto il momento storico di riscoprirla, promuoverla e cominciare seriamente a diffonderla, ponendola a fianco di quella già molto nota e affermata per canto e pianoforte, dimostrandone il valore, la sua pertinenza e dignità. Ci sono molti tesori nascosti che attendono di essere individuati e portati alla luce.

 

Fondatore del teatro romantico tedesco, Carl Maria von Weber fu un grade appassionato della chitarra, come confermano il suo epistolario, gli appunti del suo diario, gli scritti di natura musicale  e le amicizie  tra i chitarristi suoi contemporanei, tra cui quella con Mauro Giuliani. Non dimentichiamo che egli stesso amava esibirsi in privato cantando in modo ammirevole i suoi Lieder accompagnandosi con la chitarra e che inserì lo strumento esacorde anche nelle musiche di scena e nel melodramma, oltre che nella musica da camera, mettendo in risalto appieno le naturali caratteristiche timbrico-coloristiche dello strumento.

 

Anche se la maggior parte della produzione vocale di Weber è costituita dai Lieder per canto e pianoforte, quelli con chitarra rappresentano un corpus qualitativamente affascinante, elegante e di una certa rilevanza nel panorama della letteratura Liederistica per canto e chitarra. Sommando insieme i Lieder originali a quelli trascritti dal pianoforte e pubblicati all’epoca dell’autore, il loro totale supera addirittura le settanta unità. Weber affermò che “la creazione di una nuova forma deve scaturire dalla poesia stessa che si sta mettendo in musica. Nei miei Lieder ho sempre fatto tutto il possibile perché il testo venisse declamato con la massima chiarezza e fedeltà, determinando così nuove strutture melodiche”. Per Weber dunque un primo elemento fondamentale era che il testo poetico venisse percepito dagli ascoltatori in modo preciso e limpido e che l’architettura melodica fosse costruita in funzione di questo. Un secondo elemento fu indubbiamente costituito dall’influenza che la musica popolare esercitò sul suo stile: come afferma lo studioso John Warrack “la scoperta di Des Knabel Wunderhorn di Armin e Brentano gli rivelò, in tutta la sua portata, il valore delle melodie popolari”. Infine un terzo elemento da non trascurare è rappresentato dalla scelta di testi scritti da poeti poco noti, fattore che gli consentiva una maggiore libertà di azione musicale, atta a valorizzare tali testi. La chitarra svolge un ruolo di accompagnamento preminentemente timbrico-armonico, con accordi interi o arpeggiati, con qualche raro guizzo di bravura come nella Canzonetta op.29 n.2, creando un supporto ideale, proprio in virtù del suo ruolo essenziale. Weber infatti non vuole conferire troppa importanza allo strumento accompagnatore, a differenza di Schubert e Schumann, e farlo interagire con il testo poetico descrivendo le emozioni: egli bensì si concentra sulla linea melodica, sulla sua bellezza, espressività ed efficacia psicologica.

 

Molti dei Lieder con chitarra sono in forma strofica e data spesso la loro semplicità solo una interpretazione profonda e appassionata ne può cogliere appieno il loro grande valore e la loro squisita grazia. Concludiamo sottolineando l’importanza della figura di questo grande artista e ricordando che la sua composizione Die Temperamente beim Verluste der Geliebten (JV 200-203), un ciclo formato da quattro Lieder che esprimono altrettanti stati d’animo dopo la perdita della persona amata, è il primo ciclo nella storia del Lied romantico insieme a An die ferne Geliebte di Ludwig van Beethoven. Il celebre poeta Wilhelm Müller (1794-1827) definì Carl Maria von Weber, non a torto, “il Maestro del Lied tedesco”.

Adriano Sebastiani