Catalogo

Mercadante Saverio

Edizioni Critiche

CONCERTO IN MI MINORE

per flauto e piccola orchestra

Edizione critica a cura di Mariateresa Dellaborra

Il Concerto in mi minore è senza dubbio il brano di Saverio Mercadante più famoso e ancora oggi più eseguito dai flautisti di tutto il mondo. Mercadante stesso lo amava molto se ne predispose ben quattro versioni differenti (due orchestrali e due quartettistiche), modificando più o meno vistosamente la struttura e l'inventiva originale. La prima redazione, completata nel 1813, corrisponde al Quartetto op. 53; la revisione immediatamente successiva (1814) fu quella come Secondo Concerto op. 57 per grande orchestra e a seguire vi furono un nuovo arrangiamento per quartetto e infine uno per piccola orchestra. 

CONCERTO IN RE MAGGIORE

per flauto e orchestra

Edizione critica a cura di Mariateresa Dellaborra

Unico brano per flauto solista ad essere privilegiato con la pubblicazione Mercadante vivente, il «sesto concerto di flauto con accompagnamento di 2 violini, viola, oboe, corni e basso» fu probabilmente completato nel 1819, ultimo anno di studi del ventiquattrenne alunno presso il Real Collegio di musica a Napoli. Lo stampatore Girard si fece carico dell'edizione e la pagina contribuì, senza dubbio, a consolidare la fama internazionale del giovane compositore oltre che ad arricchire l'esiguo repertorio strumentale coevo.

CONCERTO IN SOL MAGGIORE

per flauto e orchestra
Edizione critica a cura di Mariateresa Dellaborra

Entrato nel corso di studi superiori del Real collegio di musica a Napoli, Saverio Mercadante nel 1816 segue le lezioni di composizione di Nicola Zingarelli, allora direttore dello stesso conservatorio, lasciando una testimonianza del suo operato e dei suoi progressi in una serie di quaderni di studio.

CONCERTO IN MI MINORE OP. 57

per flauto e orchestra
Edizione critica a cura di Mariateresa Dellaborra

Consolidatosi nello studio dei partimenti e del contrappunto con Giovanni Furno e Giacomo Tritto, Saverio Mercadante nel 1814, ancora giovane studente e in attesa di essere promosso ai corsi superiori di composizione nel Real Collegio di musica di Napoli, compone il suo secondo concerto per flauto e orchestra assegnandogli il numero d'opus 57. Pensa di adattare all'organico della «grande orchestra», il quartetto per «flauto terzino» e archi completato nel 1813 e già arrangiato per flauto e archi come op. 53 nello stesso anno. L'idea scaturisce probabilmente dall'originalità del brano inserito come terzo tempo - Allegro: il brillante Rondò russo, pagina forse determinante per sancire il successo del pezzo e il suo immediato inserimento nei repertori "ufficiali".

CONCERTO IN MI MAGGIORE OP. 49

per flauto e orchestra
Edizione critica a cura di Mariateresa Dellaborra

Come buona parte degli operisti di primo Ottocento, Giuseppe Saverio Mercadante (1795-1871) si consacra alla composizione di melodrammi, allineando nel corso di una pluridecennale attività creativa più di sessanta titoli, ma durante gli anni di studio presso il Real Collegio di Musica di Napoli (1808-1820) non disdegna di scrivere numerose composizioni strumentali per vari organici e in particolare privilegia, tra gli strumenti, il flauto, di cui sembra fosse valido esecutore, impegnandolo in pagine sia orchestrali sia cameristiche talora corrispondenti a organici inusuali.

Introduzione, largo, tema con variazioni

PER FLAUTO E ORCHESTRA
EDIZIONE CRITICA A CURA DI MARIATERESA DELLABORRA

L’Introduzione, Largo, Tema con variazioni, si impone come inedito e offre un’ulteriore riprova del virtuosismo richiesto dal compositore ai suoi solisti. Pur pervenutoci in forma di abbozzo, conferma i tratti distintivi dello stile mercadantiano soprattutto nella cantabilità del tempo lento e nella tipologia delle variazioni sul tema tratto dall’Elisabetta regina d’Inghilterra di Rossini, già utilizzato altre volte dall’autore, ma qui sottoposto a un trattamento piuttosto inconsueto.

concerto in fa

PER FLAUTO E ORCHESTRA
EDIZIONE CRITICA A CURA DI MARIATERESA DELLABORRA

Il Concerto per flauto e orchestra in fa maggiore, è una singolare pagina che, pur lasciando ampio spazio al flauto, coinvolge nel discorso concertante altri fiati (segnatamente clarinetto e trombone), offrendo un contributo molto interessante all’affermazione della forma del concertone.

CONCERTO IN RE MAGGIORE

PER DUE FLAUTI E ORCHESTRA
EDIZIONE CRITICA A CURA DI MARIATERESA DELLABORRA

Raro e singolare esempio di concerto per due flauti composto nel primo ventennio del 1800 in ambito italiano, il brano palesa la virtuosistica cifra mercadantiana delle più felici composizioni solistiche. I due flauti, trattati da pari, sono destinatari di identici passaggi sia nei tempi veloci estremi sia nel Largo centrale, vera oasi lirica.