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Caratterizzare Luis de Pablo come uno dei principali compositori spagnoli d'oggi richiederebbe ben più spazio che non questa breve introduzione. Un fatto però merita di essere ricordato in tutti i contesti: i tre quarti circa delle sue composizioni, che superano ormai il centinaio, hanno avuto la prima esecuzione fuori dalla Spagna.
A partire dagli ormai lontani anni di Darmstadt (anni 60) dove Bruno Maderna e Pierre Boulez eseguirono in prima assoluta rispettivamente Polar e Modulos, la diffusione geografica si è estesa alle Americhe e al Giappone. Le ragioni del suo successo mondiale sono molteplici. Senza dubbio un elemento essenziale è la qualità della sua musica così prolificamente composta per tutti i generi e modi, sempre in anticipo sugli sviluppi contemporanei e "integrata" in un idioma assolutamente personale.
Un altro aspetto sorprendente è l'universalità delle tecniche e dei contenuti, rispecchianti la sua profonda conoscenza, acquisita attraverso le insaziabili letture di opere di storia, antropologia, etnomusicologia, arti figurative. Le sue composizioni, come le sue ampie letture e i suoi scritti mostrano una conoscenza enciclopedica delle culture musicali mondiali attraverso tutte le epoche.
Il suo retroterra culturale essenzialmente da autodidatta (se escludiamo una laurea in legge all'Università di Madrid) spiega perché Luis de Pablo può offrire un panorama completo dei paesaggi musicali del nostro secolo, dalle opere da camera per gruppi di solisti alle opere per il teatro (dove le sue due recenti opere che fanno serata hanno giustamente affascinato il pubblico), ma anche perché egli sia il mentore di tante giovani generazioni, dai suoi anni di Buffalo e Ottawa al Conservatorio Reale di Madrid, con numerosi corsi e un diluvio di scritti che includono, sopra a tutti, la Aproximación a una estética de la música contemporánea, un trattato sul suo linguaggio compositivo pubblicato nel 1968.
Luis de Pablo è sposato alla nota pittrice Marta Cárdenas.
Hans Åstrand
Caratterizzare Luis de Pablo come uno dei principali compositori spagnoli d'oggi richiederebbe ben più spazio che non questa breve introduzione. Un fatto però merita di essere ricordato in tutti i contesti: i tre quarti circa delle sue composizioni, che superano ormai il centinaio, hanno avuto la prima esecuzione fuori dalla Spagna.
A partire dagli ormai lontani anni di Darmstadt (anni 60) dove Bruno Maderna e Pierre Boulez eseguirono in prima assoluta rispettivamente Polar e Modulos, la diffusione geografica si è estesa alle Americhe e al Giappone. Le ragioni del suo successo mondiale sono molteplici. Senza dubbio un elemento essenziale è la qualità della sua musica così prolificamente composta per tutti i generi e modi, sempre in anticipo sugli sviluppi contemporanei e "integrata" in un idioma assolutamente personale.
Un altro aspetto sorprendente è l'universalità delle tecniche e dei contenuti, rispecchianti la sua profonda conoscenza, acquisita attraverso le insaziabili letture di opere di storia, antropologia, etnomusicologia, arti figurative. Le sue composizioni, come le sue ampie letture e i suoi scritti mostrano una conoscenza enciclopedica delle culture musicali mondiali attraverso tutte le epoche.
Il suo retroterra culturale essenzialmente da autodidatta (se escludiamo una laurea in legge all'Università di Madrid) spiega perché Luis de Pablo può offrire un panorama completo dei paesaggi musicali del nostro secolo, dalle opere da camera per gruppi di solisti alle opere per il teatro (dove le sue due recenti opere che fanno serata hanno giustamente affascinato il pubblico), ma anche perché egli sia il mentore di tante giovani generazioni, dai suoi anni di Buffalo e Ottawa al Conservatorio Reale di Madrid, con numerosi corsi e un diluvio di scritti che includono, sopra a tutti, la Aproximación a una estética de la música contemporánea, un trattato sul suo linguaggio compositivo pubblicato nel 1968.
Luis de Pablo è sposato alla nota pittrice Marta Cárdenas.
Hans Åstrand
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